La straordinaria ascesa di Giancarlo Devasini
Giancarlo Devasini, originario di Casale Monferrato, ha scalato la classifica dei più ricchi d’Italia, conquistando il terzo posto con un patrimonio stimato di 22,4 miliardi di dollari. Fondatore di Tether, la stablecoin più utilizzata al mondo, Devasini ha saputo sfruttare le opportunità offerte dal mercato delle criptovalute, superando nomi illustri come Giorgio Armani. La sua storia è un esempio di come l’innovazione tecnologica possa trasformare radicalmente il panorama economico.
La nascita di Tether e il suo impatto sul mercato
Nel 2014, Devasini ha co-fondato Tether, inizialmente conosciuta come Realcoin. L’idea alla base di Tether era quella di creare una criptovaluta il cui valore fosse ancorato al dollaro americano, offrendo così stabilità in un mercato noto per le sue fluttuazioni.
Oggi, USD₮, la stablecoin di Tether, ha una capitalizzazione di mercato che supera i 131 miliardi di dollari, rendendola un asset fondamentale per gli investitori nel settore delle criptovalute. La società ha registrato un utile netto record di 13,5 miliardi di dollari nel 2024, evidenziando la crescente domanda di strumenti finanziari stabili.
Un imprenditore atipico nel mondo delle criptovalute
Contrariamente a molti dei suoi colleghi nel settore tecnologico, Devasini non ha una formazione da nerd. Laureato in medicina all’università di Milano, ha abbandonato la carriera di chirurgo plastico per dedicarsi al commercio di hardware informatico. La sua carriera imprenditoriale è stata caratterizzata da alti e bassi, ma ha sempre mantenuto una visione innovativa. La scelta di trasferire la sede di Tether a El Salvador ha ulteriormente consolidato la sua posizione nel mercato globale delle criptovalute.
Le sfide e le controversie di Tether
Nonostante il successo, Tether ha affrontato numerose controversie, in particolare riguardo alla trasparenza delle sue riserve. Le autorità americane hanno sollevato interrogativi sulla reale portata delle riserve di Tether, che secondo la società ammontano a 143 miliardi di dollari. La composizione delle riserve, con una predominanza di cash e buoni del tesoro americani, ha suscitato dibattiti tra gli esperti del settore. Tuttavia, la capacità di Tether di mantenere la stabilità del suo token in un mercato volatile ha attratto un numero crescente di investitori.
Il futuro delle criptovalute e il ruolo di Devasini
La storia di Giancarlo Devasini rappresenta una rottura nel tradizionale panorama della ricchezza italiana. Mentre nomi come Ferrero e Armani continuano a prosperare nel settore dei beni fisici, Devasini ha dimostrato che la ricchezza virtuale può essere altrettanto influente, sebbene più volatile.
La sua esperienza nel mondo delle criptovalute potrebbe ispirare una nuova generazione di imprenditori a esplorare opportunità in questo campo in continua evoluzione. Con l’aumento dell’interesse per le criptovalute, il futuro di Tether e di Devasini appare luminoso, ma anche pieno di sfide.