Il problema della plastica in Italia
Ogni anno, l’Italia produce circa 130 tonnellate di plastica per la realizzazione di documenti come carte d’identità, patenti e tesserini. Questa situazione ha portato a un crescente interesse verso soluzioni più sostenibili, in grado di ridurre l’impatto ambientale. Le plastiche tradizionali, come il policarbonato e il polivinilcloruro, richiedono secoli per degradarsi, contribuendo così all’inquinamento e ai danni ecologici.
Le biocard: una soluzione innovativa
In risposta a questa problematica, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), ha sviluppato le biocard, documenti realizzati con materiali biodegradabili. Queste nuove carte, attualmente in fase di sperimentazione, sono composte da biopolimeri derivati da fonti rinnovabili, come il PLA (acido polilattico), che si degradano completamente in pochi mesi se smaltiti correttamente.
Vantaggi delle biocard
Le biocard non solo riducono l’impatto ambientale, ma offrono anche vantaggi economici. I costi di produzione e smaltimento sono inferiori rispetto alle carte tradizionali, rendendo questa soluzione non solo ecologica, ma anche conveniente. Inoltre, le biocard mantengono elevati standard di sicurezza, essenziali per documenti di identificazione e pagamento.
Un futuro sostenibile
Il progetto delle biocard rappresenta solo il primo passo verso un’innovazione più ampia nel settore dei documenti. L’Istituto Poligrafico sta già esplorando applicazioni per altri supporti, come passaporti e banconote, per garantire che anche questi materiali possano diventare biodegradabili. L’obiettivo è contribuire a una transizione ecologica che favorisca la salute dell’ambiente e delle persone.